Se è vero che le ristrutturazioni sono una fase di transizione molto particolare per le nostre abitazioni, va anche detto come alcune stanze siano particolarmente più delicate in tal senso. Primo luogo tra tutti, risulta probabilmente essere il bagno. Tra i diversi lavori infatti, difficilmente ci si può permettere il lusso di non affidarsi a degli idraulici: soprattutto nei bagni più vecchi (e con scarsa manutenzione) è molto facile incorrere in problemi imprevisti legati a perdite o tubature difettose.Ristrutturazione Bagno con Microcemento

Sempre tenendo conto anche dell’onnipresente impianto elettrico, messo sotto sforzo dall’utilizzo di asciugacapelli e altri tipi di elettrodomestici. Si tratta dunque di un lavoro particolarmente complesso che spesso richiede almeno una settimana di lavoro con operai qualificati e con una notevole esperienza nella ristrutturazione di un bagno. A Roma, la ditta SABBIA&CEMENTO, si occupa da anni di questa tipologia di lavoro con ottimi risultati sia per quanto riguarda la qualità dei risultati, sia per quanto riguarda i tempi di consegna.

Come avviene la ristrutturazione di un bagno?

Il lavoro di ristrutturazione del bagno, come già detto, è piuttosto complesso e si basa su più passi fondamentali.

Per non dover rimuovere il pavimento, la scelta ideale è l’utilizzo del microcemento, guarda la nostra offerta per Roma alla pagina: http://www.sabbiaecementoweb.it/microcemento-roma/

  1. Controllo ed eventuale rimozione del pavimento. Se è vero che il microcemento (materiale particolarmente adatto ai bagni) può essere facilmente posato su pavimentazioni esistenti, va anche detto che prima di agire in questo modo va controllato attentamente l’impianto idraulico, e quindi vanno eventualmente controllate tubazioni ed eventuali perdite. In questi casi inoltre, la pavimentazione può essere compromessa a causa proprio dell’umidità.
  2. Eventuali rifacimenti dell’impianto idraulico. Se il bagno in questione è particolarmente vecchio, va detto come esistano materiali di nuova generazione con cui possono essere sostituiti tubazioni ormai usurate dal tempo. Un restyling che donerà nuova vita al nostro bagno e, proprio in virtù dei nuovi prodotti, una durata pressoché eterna dell’impianto idraulico.
  3. Eventuale rifacimento dell’impianto elettrico. Come già accennato, per sopportare l’utilizzo di elettrodomestici dispendiosi in ambito di elettricità, serve avere un impianto solido e capace di reggere carichi anche piuttosto sostanziosi di lavoro. Dopo il lavoro degli elettricisti, il microcemento può essere utilizzato come superficie finale (in questo caso verticale) al posto di piastrelle o simili.
  4. Rifiniture e ultimi ritocchi. L’ultima fase della ristrutturazione riguarda la tinteggiatura: il lavoro è pressoché terminato e si procede con le ultime rifiniture che soddisferanno anche i più portati all’estetica.

Si tratta di una procedura seguita praticamente da tutti gli esperti del settore, anche se con varianti di caso in caso. Un lavoro piuttosto complesso e delicato, ma che se effettuato con un certo criterio ci consentirà di avere risultati soddisfacenti e duraturi nel tempo. La ristrutturazione di un bagno a Roma, così come nel resto del nostro paese, necessita professionisti del settore: affidarvi ad operai improvvisati e improbabili potrebbe costarvi caro sul lungo periodo…