Si parla generalmente di pavimenti in resina dando per scontato che esista una singola tipologia standard di questo prodotto: nulla di più sbagliato. Per lavorazione, applicazione, composizione e spessore si possono individuare facilmente una serie di resine ben distinte tra loro.

Che si tratti di gusti personali o di esigenze pratiche specifiche, non esiste una soluzione universale per quanto riguarda i pavimenti in resina. A seconda dell’occasione infatti, esistono più opzioni che solitamente vengono prese in considerazione da chi effettua la posa in collaborazione con il proprietario di casa.

Che si tratti di gusti personali o di esigenze pratiche specifiche, non esiste una soluzione universale per quanto riguarda i pavimenti in resina. A seconda dell’occasione infatti, esistono più opzioni che solitamente vengono prese in considerazione da chi effettua la posa in collaborazione con il proprietario di casa.

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Tipi di pavimenti in resina: un’ampia scelta a tua disposizione

In questo breve articolo presenteremo alcuni tra i tipi di pavimento in resina con le peculiarità e caratteristiche così come i punti deboli. Come già accennato, non esiste comunque una soluzione universale o un prodotto decisamente migliore degli altri: ogni resina ha i suoi pregi e i suoi difetti.

Autolivellante

I pavimenti in resina autolivellanti sono estremamente diffusi sia in ambito commerciale (soprattutto alimentare, rientrando nei canoni delle norme HACCP) che domestico, dove si sta diffondendo con una certa rapidità. Il primo strato di resina epossidica viene seguito dall’impiego di particolari macchine levigatrici e, solo in un secondo tempo, viene impiegata la vera e propria resina autolivellante.

Lo spessore dell’autolivellante è solitamente maggiore ai 2 millimetri, proprio in virtù della suddetta lavorazione.

Rivestimenti a pellicola

Si tratta di una soluzione particolarmente diffusa negli edifici industriali e nei capannoni. Solitamente la posa (alquanto sottile) viene effettuata su un fondo di calcestruzzo: non è una delle resine più resistenti al tempo e agli urti ma questa lavorazione è particolarmente economica.

Massetto epossidico

Si tratta della resina ideale per pavimenti industriali sottoposti ad alto stress. Può raggiungere il centimetro di spessore e risulta quanto di più resistente può garantire una superficie in resina.

Multistrato

Sempre utilizzata in ambito generalmente industriale, i pavimenti in resina multistrato sono decisamente più duraturi rispetto ai rivestimenti a pellicola. Lo spessore di circa 1,5 millimetri e una composizione leggermente ruvida rendono questo tipo di superfici antisdrucciolo e quindi pratiche in ambito lavorativo.

Metacrilato

Le pavimentazioni realizzati con questa tecnica hanno generalmente due caratteristiche uniche:

  • sono calpestabili anche meno di dopo un ora della posa
  • hanno una resistenza molto più accentuata delle altre pavimentazioni (anche in resina) per quanto riguarda le aggressioni chimiche.

In conclusione…

Tutti i tipi di pavimenti in resina sono nati specificatamente per capannoni e aree industriali. Nonostante ciò, a meno di particolari esigenze, la resina autolivellante viene generalmente considerata come la più adatta per l’uso domestico e anche per l’ambito della produzione e manipolazione degli alimenti. Al di fuori delle abitazioni però, la scelta è vasta e ogni contesto necessita di attente valutazioni.